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Mughini: “Foto osé della Leotta? Meglio per la sua carriera”

Giampiero Mughini attacca la presentatrice di Sky Diletta Leotta, il cui telefono è stato hackerato con la diffusione di sue foto intime: “So che fa la giornalista, ma non la conosco come tale. La conosco come magnifica ragazza, non ha un curriculum professionale strabiliante. E’ ricordata per alcune foto, il bikini, il tacco. E’ conosciuta per le sue curve, unicamente per quello. Ho visto su Internet centinaia di foto della signorina Leotta in pose accattivanti. Non mi pare esperta di contropiede e cose del genere”. “Ma quale tragedia – dice ancora Mughini –  c’è una carriera che si apre, aumentano notorietà e il cachet”. “La Leotta – aggiunge Mughini .- è nota unicamente per altri motivi, mi sembra che di botox ce ne sia moltissimo. Dicono che in queste immagini si vedano le sue tette, ma cosa cambia? Figuriamoci, Non sono foto in cui stava facendo un pompino, non mi sembrano molto diverse dalle altre che abbiamo già visto. Più tiri fuori le tette, più aspiri a diventare un senatore a vita. Non è una cosa diversa dal repertorio di cui è celebre.

Queste foto non interrompono una carriera accademica, la carriera di una studiosa. Arricchiscono la scenografia di una ragazza perennemente in mostra, non c’è foto in cui il suo corpo non modellasse gli abiti che indossa. Beata lei. Ma se stai a un gioco stacci. E poi non capisco la differenza tra foto a seno nudo e altre foto che abbiamo già visto della Leotta”. “Anche la Cantone – insiste Mughini – non ha fatto quello che ha fatto in un nascondiglio. Lo ha fatto perché qualcuno provasse piacere, e magari aspirava all’Isola dei Famosi. Invece quelle belve, quei cannibali e caimani del web hanno fatto quello che hanno fatto”.  “E poi io non le guardo le foto – dice ancora Mughini – se guardo qualcosa sono film porno perché sono fatti da professioniste. Lavoro tutto il giorno e mi devo distrarre. Ho scoperto di recente un’attrice nuova di cui sono appassionato, Anastasia Morna. E’ meglio del Pan di Spagna . Una bruna, corpo magnifico, aria da sgualdrina. E lo dico in senso elogiativo”.

Poi Mughini attacca ancora Gianni Morandi: “Morandi è penoso, come si fa a mettere la foto mentre vai a fare la spesa? Ma nella vita non ha altro da fare? La vanità pazzesca, l’esposizione in vetrina  permanente di ogni fesseria e inezia corrompe anche personaggi come lui che hanno una storia artistica. Poi ci sono i bestioni, e lui è ancora più cretino di questi. Ha toccato il vertice della cretineria: invece di dire a quei figli di mignotta che devono ringraziare il cielo che viviamo in un Paese in cui per fortuna anche la domenica c’è qualcuno che lavora, che vende e che compra. Invece di chiamarli idioti, risponde dando ragione ai cosiddetti followers. Mamma mia”.

E ne ha pure per Matteo Salvini, il leader della Lega: “Salvini? Il povero Di Canio è stato licenziato per essersi tatuato la scritta Dux sul braccio, cosa che non trafigge nessuno. Si sapeva che non era militante di Rifondazione Comunista, né un ex partigiano. Crede in quelle sciocchezze senza fare del male a nessuno. Gli hanno tolto un lavoro. Quell’energumeno di Salvini ha detto che andrebbe processato. Lui la fa franca mentre Di Canio è pazzesco, è un mondo impazzito. Dovrebbe essere squalificato, due mesi di assenza, due mesi di silenzio. Due mesi fuori dalla vita pubblica e civile, che sarebbe un vantaggio per tutti. Quella non è un’opinione ma un’ingiuria. Ma voi capite la puttanata che ha detto? Avere ucciso una persona oppure sbagliato una politica è la stessa cosa? C’è un limite a tutto; Salvini che insegna l’economia a Ciampi”.   

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