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Vegana autrice post su Emanuele: “Non mi scuso. La vita di un uomo e di un pesce hanno lo stesso valore”

“Non chiedo scusa, non devo giustificarmi. Ho scritto quello che mi passava per la testa, il mio pensiero. Ho paragonato la vita di una persona a quella di un pesce, è la base dell’antispecismo. Emanuele non c’entra”. A La Zanzara su Radio 24 parla Sarah Castellino, la militante animalista vegana che nei giorni scorsi ha postato su Facebook la foto di Emanuele Morganti, il ventenne ucciso ad Alatri con in mano una pesce appena pescato e la scritta “Emanuele è stato ucciso, il pesce anche”.  Ma lei ha messo la foto di Emanuele Morganti, appena ucciso: “L’ho trovata su internet, su Facebook. Circolava. Sapevo che era lui, certo. Volevo solo dire che anche il pesce è morto, c’è anche un’altra vittima. Ho detto una cosa ovvia”. Dunque quel pescatore è un assassino?: “E cosa fa col pesce il pescatore? Lo uccide. E’ un termine giusto, è la lingua italiana”. Ma hai scelto proprio quella foto, quella di una persona appena uccisa: “Forse non è stato il momento giusto, ma il concetto è quello. Il mio pensiero è quello. La vita di un pesce vale come quella di una persona. Non ho detto che Emanuele meritava di morire”. Ripeto. lei ha messo proprio quella foto: “La foto girava online. Poi l’ho tolta per non sparire da Facebook, gli antivegani sono bravi a far girare le cose. Comunque la vita di una persona equivale a quella di un pesce”. Emanuele, cacciatore, chi è per te?: “Non mi permetto di giudicarlo. Ho solo detto che va bene, lui è morto ma è morta pure un’altra vita, il pesce. Questa è la mia empatia”. Ma era appena morto: “Hai ragione sul momento sbagliato. Ma ho solo descritto la foto. Emanuele è stato ucciso, il pesce anche. Non è lo stesso, ma non bisogna fare nessuno dei due. Sono morte due persone per colpa della violenza”. “Quando si rispetterà la vita di un pesce – dice la castellino – non ci saranno più omicidi, perché si rispetterà la vita di un debole”. “Le vite – dice Sarah castellino – sono tutte diverse e io le rispetto tutte. Quella di un topo e quella di un bambino, per me hanno lo stesso valore. E’ l’antispecismo”. I terremoti e le alluvioni che origine hanno?: “I terremoti e le alluvioni? Si producono perché le nutrie vengono abbattute. C’è scritto su Internet”. “Gli allevamenti di animali – dice ancora – sono come i campi di sterminio nazisti, la struttura è la stessa. I nazisti hanno preso esempio da quelli”. Come consideri i macellai?: “Non è un mestiere. Sono dei papponi. E degli assassini. Gli allevatori sono degli sfruttatori. Quelli che lavorano nei macelli sono povere persone che non hanno trovato un altro lavoro”.

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