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Dago: “Il selfie è quello che vorremmo essere, esprime l’erotismo del web”

Roberto D’Agostino ha presentato da noi il suo programma “Dago in the Sky” in onda su Sky Arte di mercoledì a partire dal 1 giugno. La prima puntata è stata sul selfie, e gliene abbiamo chiesto conto.

“Mughini odia i selfie”, nota Cruciani (disse che sono “foto con babbei”, ndr). Risponde D’Agostino: “Ognuno hai i suoi disgusti, per molti il selfie appartiene a quella che è la nuova egonominia. Cioè un’ economia dell’ego. Il nostro nemico è dentro noi stessi. Quando ci vediamo allo specchio ci vediamo orribili, vediamo qualcosa di inguardabile. Invece attraverso Facebook, Istagram ecc il selfie ci permette di creare un’immagine diversa, un avatar di noi stessi, che esprima quello che vorremmo essere. Il grande erotismo del web è questo, possiamo creare qualcosa. Quando fai un selfie cominci a posizionare la faccia, la famosa posizione Magnum, come la D’Urso come la bocca, cerchi di trovare qualcosa da trasmettere agli altri, che sia diversa da come ci vediamo. Noi ci facciamo schifo”.

 

LE ALTRE PUNTATE (8 giugno – 15 giugno) Da Adkronos

La seconda puntata, “Infernet o Paradiso?”, racconta come il web abbia rivoluzionato praticamente ogni settore. Per tanti Internet è il miglior strumento per cambiare il mondo che sia mai stato inventato. Secondo D’Agostino infatti, per gran parte degli intellettuali del ‘900 Internet è piuttosto un “infernet”, un inferno, come tuonò Umberto Eco, che da “diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano al bar dopo un bicchiere di vino e ora hanno lo stesso diritto di parola dei Premi Nobel”. Non solo. La rivoluzione digitale ha svuotato tutte le arti visive, dal design alla moda, dal rock alla pittura, eccetera. Davvero con Internet, la Storia, con la esse maiuscola, è finita? O magari l’energia creativa della nostra epoca si sta riversando dalle belle arti nella nuova tecnologia? In questa puntata speciali interviste a Silvia Ronchey, Gianni Canova, Francesco Bonami, Fabiana Giacomotti.

Il terzo e ultimo appuntamento, racconta “L’Impero del Porno”, un tema ricorrente nel portale di Roberto D’Agostino “Dagospia”, il quale sostiene che ci sia «una storia della pornografia che ancora non è stata mai raccontata, poiché nessuno ha sottolineato il vero potere del porno: la sua rivoluzione nel campo dell’economia. Microsoft, Apple, Samsung, Sony, tutti i colossi della rivoluzione tecnologica hanno costruito il loro impero negli ultimi 20 anni, grazie soprattutto all’industria del porno. Secondo D’Agostino è la voglia di luci rosse, mica la voglia di informazione, che ha spinto un pubblico di massa verso l’acquisto di polaroid, videocamere, computer, smartphone, tv satellitari, paypal, e-commerce, etc. E’ il porno che ha costantemente richiesto connessioni più veloci, maggiore ampiezza di banda. In questa puntata non mancheranno interventi di Federico Zecca, Stefano Sgambati, Giovanna Maina, Rocco Siffredi.

 

Puntata del 1 giugno 2016.

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