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Lettera alle amanti di mio marito: “Non competiamo, incontriamoci nella vulnerabilità”

di Wilrieke Sophia, da www.poliamore.org

Cara sorella,

Grazie.

Grazie per aver voluto aprire il tuo corpo al mio amato. Grazie per esserti resa vulnerabile con lui. Grazie per aver condiviso preziosi momenti e beatitudine organica con lui.

Grazie perché arricchisci la sua vita. Tu puoi dargli cose che io non potrò mai, per la semplice ragione che tu non sei me. Tu hai un sapore diverso. Sono differenti le cose che ti eccitano, che ti fanno funzionare, che ti spaventano. Per questo, tu gli dai un altro specchio nel quale guardare. Tu puoi fargli veder cose di lui che io non potrò mai.

Tu hai camminato su un sentiero diverso dal mio. Tu hai un passato differente. Per questo, tu puoi insegnargli cose che io non potrò mai.

Grazie.

LAD

Grazie per essere così audace e coraggiosa da vederlo e riceverlo. Perché tu sai della mia esistenza. Io ti vedo. Io vedo che ci vuole fegato per togliersi i vestiti davanti a un uomo che ha una donna che sa di te. Non sei fuggita. Invece, ti sei avvicinata.

Tu hai toccato la pelle che io ho toccato così tante volte prima. Tu hai baciato le labbra che io ho baciato così tante volte prima. Ti sei accoccolata fra le braccia fra le quali io mi sono accoccolata così tante volte prima. Tu hai visto il corpo che io ho visto così tante volte prima.

È adorabile, vero?

Con tutto il cuore spero che tu abbia goduto di ogni momento che hai speso e spenderai con lui. Spero che arricchirà la tua vita come tu arricchisci la sua. Spero che ti mostri beatitudini oltre ogni immaginazione.

C’è solo una cosa che ti chiedo.

Vedimi.

Non allontanarti quando mi incontrerai ancora. Capisco che ti senti nervosa nei miei confronti, e che non sei sicura su come comunicare con me. Non devi saperlo.

Vedi, questo percorso a volte mi spaventa tremendamente. C’è una bambina dentro di me che ha paura che perderà il suo amato, ogni volta che lui è via. È facile vederti come mia nemica. La mia concorrente. Come le donne hanno fatto per così tanto tempo. Ma tu sei mia sorella. Abbiamo le stesse paure e condividiamo gli stessi desideri.

Ti chiedo di essere vulnerabile con me. Dammi solo un abbraccio. Non occorre che tu dica nulla. O scrivimi un breve messaggio se lo senti più facile per te.

Non competiamo, ma incontriamoci nella vulnerabilità, come uguali. Siamo sorelle e abbiamo qualcosa in comune: lui.

Ti voglio bene – grazie.

 

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