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Mannino: “Mafia Capitale? Una metodologia criminale”

Calogero Mannino è stato assolto dal gup Marina Petruzzella “per non avere commesso il fatto”, ovvero avere avviato all’inizio del 1992 la trattativa fra pezzi dello Stato e i vertici di Cosa nostra. Una sconfitta per l’accusa nella trattativa stato-mafia, rappresentata da il procuratore aggiunto Vittorio Teresi con i sostituti Francesco Del Bene, Nino Di Matteo e Roberto Tartaglia (hanno annunciato appello).  (La notizia qui)

Intervistato da La zanzara Mannino si racconta. “E’ stato sequestrato dallo stato per 25 anni” chiedono i conduttori. “Lo definirei più un sequestro da parte di alcuni pm”. Continua, e definisce Travaglio un “guitto”, e parla di collaborazione tra “magistrati e stampa”.

Lamenta che Ingroia sia stato un pm politicizzato. “E’ un uomo assolutamente privo di buona fede, è molto politicizzato, alla Procura della Repubblica di Marsala teneva Che Guevara nel suo studio”. Si esprime su Di Matteo: “Dopo avere ascoltato me avrebbe dovuto compiere l’atto di umiltà di un ripensamento. E’ un pubblico ministero per partito preso.”

“Oggi si apre il processo a Mafia Capitale. Esiste la mafia a Roma?” chiede Parenzo. Risponde Mannino:  “La mafia ormai è una metodologia che si sta diffondendo, oltre che un’organizzazione criminale”-

“E Dell’Utri?” chiede Cruciani. “Gli auguro di poter venire fuori dalla galera, perché è un’esperienza terribile.”

“Renzi le piace?” concludono i conduttori.  “Potrei scegliere tra il non andare a votare, ma non è una buona cosa oppure scelgo quello che è possibile, Renzi è il possibile.”

 

Puntata del 5-11-2015.

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