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Moglie veneta di un cliente multato chiama il comune: “Lo perdoni noi calabresi più caldi dei veneti”. Funzionario: “Così ha conosciuto suo marito e può togliergli i soldi”

A Corigliano Calabro è stata emessa un’ordinanza comunale che punisce i clienti di prostitute colti in flagrante con una multa di 500 euro. Non solo: un’altra sanzione amministrativa prevede il sequestro delle auto dei clienti.

Una moglie tradita originaria del Veneto, trasferitasi in Calabria per amore e delusa dal tradimento del marito, si sente umiliata perché una scappatella con una prostituta in un comune di 30.000 abitanti diventa un pettegolezzo sulla bocca di tutti. Chiama quindi in comune. Rispondono il segretario personale del sindaco e un funzionario.

“Come faccio mi sono trasferita dal Veneto alla Calabria, ho fatto una figura di merda ora devo divorziare per forza” dice la moglie. “Eh, doveva aspettarselo signora, lo perdoni. Qui in Calabria gli uomini sono più caldi”, risponde il segretario.

“Ma si può avere almeno la macchina? Devo portare a scuola i figli” chiede la moglie al funzionario che si occupa di queste ordinanze. “Si può avere pagando la multa, ma non ce ne occupiamo noi”.

Fino al tariffario calabrese: “Ma quanto costa una prostituta?” chiede. “Dipende dai gusti di suo marito. Le zingarelle costano 10 euro, le polacche 100 euro”.

 

Puntata del 07-10-2015.

 

 

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