Live da 01:54

Razzi: “Non chiedo scusa, non è sicuro che Assad ha ammazzato”

“Dopo che abbiamo finito 3 ore di dialogo con lui, mai dedicate a nessuno 3 ore, dopo aver parlato della nuova costituzione che lui sta preparando, a un certo punto Assad mi chiede: facciamoci un selfie. Mi è venuto da ridere, cazzo un presidente che mi chiede un selfie. Lui me l’ha chiesto. E io: perché no? Mi ha detto: lei è molto importante, voglio una foto. In quale lingua? In inglese. Stavamo uscendo dalla sala già avevamo fatto le foto di gruppo. Si vede che ha visto in me una faccia d’angelo. Sulla terra del Signore mi ha visto come un signore”. Questo il racconto del senatore di Forza Italia Antonio Razzi da noi dell’ormai famoso selfie con il presidente siriano Assad  a Damasco. “I giornali – dice arrabbiatissimo Razzi – scrivono stronzate, sui giornalisti ha ragione Trump. Io dico: Signore perdonali perché non sanno scrivere e non sanno quello che scrivono. Una volta tanto ha ragione mia moglie che mi dice: ma chi cazzo te lo fa fare, rischi la pelle, dormi un’ora e mezzo in tre giorni e poi ti pigliano pure per il culo”. Poi torna all’attacco dei giornali che lo hanno criticato: “Il Corriere della Sera ha scritto che ho fatto una foto oscena con Assad. Mi viene in mente Trump. Il Corriere appoggia le banche, gente come la Clinton. Io ho sempre apprezzato il Corriere, non pensavo fosse di parte e lo leggevo molto volentieri. Da oggi, amico mio, manco se me paga (nemmeno se mi pagano, ndr)”. Ne ha pure per il giornalista Rai Franco Di Mare che lo ha criticato per il selfie col dittatore siriano: “E’ una povera persona, si è voluto vendicare di uno screzio di qualche anno fa quando andai in Corea”. Poi se la prende col quotidiano di Pescara Il Centro, che ha scritto che bisogna ignorarlo: “Scrivono cazzate. Il direttore di quel giornale prima pubblica un libro con delle mie foto poi dice che bisogna ignorarmi. Ha pure detto che non mi conosce, il colmo del colmo, siamo all’ignoranza totale. Questi la devono smettere. Questi pensano che stanno parlando con un pagliaccio. Dovete mangiare tanto sale per arrivare dove sono arrivato io. Mi ha richiamato ed io ho detto guardi: non lo leggo più. Diceva: sai Antonio, dobbiamo parlare. Ma vattene a parlare, ma per favore, cammina, va. Gli ho detto che non lo voglio vedere più. Il direttore del Centro per me è finito. Che me frega a me di lui”. “Io – dice poi Razzi tornando sulla foto con Assad – non devo chiedere scusa per il selfie. Se avessi ammazzato qualcuno avrei detto: mi sono sbagliato, ho ammazzato qualcuno. E poi non è sicuro che Assad ha ammazzato un sacco di gente. Dicono tante stronzate. Dicono molte cose. Quando l’ho visto e mi ha dato la mano mi sono detto: questo assomiglia a Fabio Fazio. Gli ho dato la mano, ci mancherebbe. Lui ha detto che sta combattendo l’Isis, ha respinto tutti gli attacchi e che sta preparando la nuova Costituzione. Quando abbiamo parlato mi ha detto che Berlusconi è una grande persona e con Putin stavano salvando l’umanità. Comunque da quando è scomparso Saddam Hussein e con lui Gheddafi, abbiamo avuto tutti questi problemi. E’ chiaro che si stava meglio con Saddam Hussein e Gheddafi. Il mondo era più tranquillo. Con i due capi della Libia e dell’Iraq stavano tutti tranquilli”

Tags:

Ti potrebbe interessare anche