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Rocco Papalia, uscito dal carcere: “Adesso voglio godermi la vita”

Una telefonata a casa di Rocco Papalia, il boss della ‘ndrangheta da poco uscito dal carcere di Secondigliano dopo 26 anni di detenzione e tornato a Buccinasco, un paese alle porte di Milano dove vive la sua famiglia. Nei giorni scorsi, in occasione della comunione di una nipote, Papalia, familiari ed amici avevano insultato giornalisti e fotografi presenti sul posto. La Zanzara chiama e risponde la moglie di Papalia, Adriana, che passa il telefono al marito Rocco. Cosa è successo davanti alla Chiesa, chiedono Cruciani e Parenzo: “I giornalisti sono dei rompicoglioni, sono uscito da dieci giorni dal carcere e sono a casa, non posso mettere la testa fuori e sono qui a fotografare, ci sono i bambini, è una cosa schifosa”. Papalia, 66 anni, fratello di ergastolani appartenenti a una delle cosche più importanti di Platì, in Calabria, è stato condannato in tutto a più di 120 anni di carcere per vari reati tra cui omicidio e sequestro di persona. Dopo 26 anni passati in galera, Papalia adesso è tornato libero anche se in regime di sorveglianza. “Se io ho commesso qualcosa l’ho pagata – dice ancora nella telefonata – lasciatemi stare, lasciatemi godere la vita per quello che mi è rimasto”. Lei ha chiamato cani i fotografi e i giornalisti: “Cani? Sì, se uno provoca, a un certo punto perde la pazienza”. “Mi basta quello che ho passato – prosegue – non voglio rotture di scatole. Ho fatto 25 anni di carcere, prego solo di lasciarmi in pace, basta”. Ci può dire che la ‘ndrangheta fa schifo, chiedono i conduttori?  E a quel punto Papalia attacca il telefono.

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